Transizione 4.0 – Il momento per digitalizzare è adesso!

Grazie al piano nazionale Transizione 4.0 varato dal governo, le imprese italiane hanno l’opportunità di fare un salto di innovazione, investendo finalmente nelle proprie tecnologie e proprie competenze al fine di rendersi più competitivi nel proprio mercato di riferimento, in Italia e all’estero.  

La notizia di questi giorni è la conferma della proroga per altri tre anni del credito di imposta per investimenti in beni strumentali «Transizione 4.0» e di 10 anni del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative. 

Quello che è importante sapere è che la proroga rimodula tutte le aliquote in modo significativo. Dal 2023 le agevolazioni rimarranno, ma i crediti d’imposta verranno dimezzati.  

Si parla di un’era pre e post covid-19, ma ci piacerebbe parlare soprattutto di una ripartenza post-covid-19.  

Quali strategie di investimento adotteranno per emergere e uscire dalla crisi con una marcia digitale in più? 

Il consiglio di Digital4Change® è quello di approfittare subito delle opportunità messe a disposizione e soprattutto dei vantaggi fiscali.  

E’ necessario avviare un processo di digitalizzazione adesso, senza ulteriori indugi.  

Ma cosa possono fare le aziende, approfittando delle agevolazioni fiscali? 

BENI IMMATERIALI 4.0 

Le azienda possono rinnovare:

  • Software e sistemi; 
  • Investire in piattaforme Cloud, applicazioni e spese per System Integration. 

Cosa si può recuperare dalle agevolazioni fiscali 

Con spesa fino a 1 milione di euro: agevolazione fiscale (credito d’imposta) pari al 20%  

Investimento nel Lavoro Agile:  agevolazione fiscale (credito d’imposta) pari al 15% 

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE 4.0  

Le aziende che hanno intenzione di investire in innovazione tecnologica e digitale 4.0 possono usufruire di un credito di imposta a corollario dei lavori svolti a livello progettuale per transare l’azienda verso Impresa 4.0.  Sono incluse consulenze esterne, studio dei processi, potenzialità dei beni strumentali 4.0, analisi. 

Cosa si può recuperare dalle agevolazioni fiscali 

15% per il biennio 2021-2022. Massimale: 2 milioni di euro 

FORMAZIONE 4.0 

Non dimentichiamoci di quanto sia fondamentale la formazione e di quanto l’Italia da questo punto di vista sia ancora molto arretrata. Secondo l’indice Desi l’Italia è al 25esimo posto su 28 paesi europei per competenze digitali.

Le spese ammissibili sono relative alla formazione, compresa quella funzionale all’utilizzo efficiente di nuovi software (CRM, ERP, MES) e altri applicativi verticali aziendali. Non mancano, inoltre, opportunità per organizzare corsi di formazione specifici su tematiche relative a big data, robotica, realtà aumentata e molto altro.

Cosa recuperare dalle agevolazioni fiscali  

Per le piccole imprese: si deduce fino 50% delle spese ammissibili  

Per medie imprese: si deduce fino al 40% delle spese ammissibili  

Per le grandi imprese: si deduce fino 30% delle spese ammissibili 

Per ricevere informazioni o una prima consulenza tecnicaDigital4Change® è a disposizione per accogliere dubbi e accompagnare l’impresa nella valutazione di progetti di innovazione digitale a favore della transizione 4.0. 

Articoli e documenti ufficiali per approfondire gli ambiti di applicazione delle agevolazioni: 

 

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