I consulenti non sono tutti uguali. Scopri quello giusto per la tua azienda.

Nell’ambito della digitalizzazione dei processi spesso i cambiamenti interni si affrontano coinvolgendo società di consulenza esterne o alternativamente software house che mettono a disposizione competenze e figure preparate come:

1. consulente aziendale specializzato in analisi dei processi

2. consulente informatico specializzato in applicativi 

Due tipologie di consulenti e 2 scenari aziendali 

Entrambi raccolgono le esigenze dell’azienda, offrono analisi, rivedono processi e strategie aziendali al fine di favorire il processo di digitalizzazione interno.

Le due tipologie di consulenti offrono il primo un servizio centrato sul processo (consulente aziendale tradizionale), mentre quello informatico, esperto in applicativi, si concentra sulle caratteristiche tecniche dei tool da introdurre in azienda.

Le due figure possono entrare in azienda insieme o separatamente rilasciando all’azienda una relazione dettagliata o consigliando l’acquisto di applicativi software.

Si potranno creare così due possibili scenari.

Scenario A: viene rilasciato un dettagliato documento di analisi e nessuno strumento

L’azienda si ritrova un documento ben articolato e ricco di informazioni sull’analisi dei processi aziendali. L’analisi è il punto di partenza per avviare un processo, ha già pagato profumatamente risorse, trasferte, ore uomo dei suoi collaboratori senza aver fatto ancora nessun passo avanti per l’azienda. Non ha ancora trasformato l’analisi in procedure operative e, nella maggior parte dei casi, non ha ancora scelto lo strumento (ERP, CRM, BI, etc) tra l’ampia offerta di mercato.

Scenario B: un tool a disposizione e nessun processo ottimizzato

Oppure ci si trova con uno scenario completamente opposto: l’azienda si ritrova con un nuovo strumento acquistato per migliaia di euro. I processi non sono stati ottimizzati e lo strumento rimane una scatola vuota, non adeguato alla realtà aziendale.

La figura professionale che lo segue è in grado di formare i dipendenti dell’azienda, offrendo competenze sulle funzionalità del software e/o dell’applicativo, ma l’azienda non riesce a calarlo nella propria realtà.

L’applicativo si trasforma in uno strumento meramente burocratico e non nella leva utile a migliorare i processi interni e a ottimizzarli.

La percentuale di dipendenti che lo usano risulta bassa (basso tasso di user adoption) e l’introduzione dello strumento si rivela fallimentare.

Guidare il cambiamento

In entrambi gli scenari l’azienda si ritrova senza una via d’uscita perché ha già investito tempo e risorse economiche senza aver fatto nessun passo avanti né nella digitalizzazione dei processi e neppure nell’introduzione di una tecnologia in grado di migliorare le performance aziendali.

E’ necessario entrare in contatto con una figura che guidi il cambiamento mixando le competenze di consulente funzionale (verticali) che sa applicare le analisi del processo all’applicativo stesso e di consulente tradizionale. Spesso questo mix è fatto da team con diverse esperienze che lavorano a stretto contatto.

Con la trasformazione digitale e l’accelerazione forzata dalla pandemia, le attività svolte dal consulente tradizionale devono ora essere accompagnate da robuste basi tecnologiche per poter capire quale applicativo usare nel processo, come integrare i diversi applicativi e le loro funzioni e definire l’organizzazione aziendale più adatta a gestirlo e renderlo più efficiente.

Un consulente non preparato sui nuovi processi di digitalizzazione non migliora processi e non è in grado di individuare eventuali colli di bottiglia, trasformando tutte le sue azioni interne all’azienda in altri fardelli burocratici,(oltre ai costi dell’applicativo).

Consulente funzionale esperto in Transizione Digitale

Per favorire il cambiamento e la transizione digitale può essere utile avvalersi di un consulente funzionale esperto in Transizione Digitale e Digital Transformation.

E’ una figura sempre più necessaria all’interno delle aziende, in grado di dialogare con la proprietà, con i consulenti esterni e i fornitori di applicativi. Solo grandi aziende possono permettersi di inserire internamente una persona dedicata solo a questo. Le micro imprese e le PMI possono, invece, affidarsi a società specializzate in digitalizzazione dei processi e applicativi software dedicati (ERP, CRM, PLM, etc).

Meno etichette e più esperienza sul campo

Più che di etichette è necessario che la figura abbia competenze tecniche, attitudine verso le tematiche dell’innovazione ed esperienza sul campo con un portafoglio di clienti e case study all’attivo.

Per le PMI la sfida della digitalizzazione si gioca sull’acquisizione di servizi digitali e di software capaci di aumentare soprattutto la produttività dei processi interni e non solo l’acquisto di tecnologie e strumenti che da soli non bastano.

E’ per questo che è necessario affidarsi ad un consulente specializzato in Digital Transformation.

Il team di Digital4Change® offre figure a tutto tondo che hanno già svolti percorsi di Digital Transformation per aziende clienti. Saranno in grado di offrirti un primo assessment per aiutare a capire il tuo grado di maturità digitale.

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